Sakura, sakura

5,50

Sakura, sakura canto popolare giapponese.

Demo: pdf midi

Descrizione

Celebre melodia giapponese, inclusa da Puccini nella “Madama Butterfly”, ci parla della fioritura dei ciliegi, tale è infatti il significato del termine “Sakura”. Alla fine dell’inverno, i rami spogli dei ciliegi si ricoprono di fiori e annunciano il ritorno della primavera.

pagina iniziale dell'arrangiamentopagina iniziale dell’arrangiamento

Nell’introduzione, ad libitum come al solito, chitarra e tastiera alternano gli accordi di tonica e dominante, privi di terza, mentre lo xilofono propone un caratteristico glissato, con triangolo e legnetti che scandiscono delicatamente il ritmo. Su questo sfondo sonoro, calmo e dolcemente ossessivo, flauti tenori e contralti emergono con una lenta frase ascendente, una scala dalla tonica alla dominante. Il flauto soprano fa sentire un inciso di quattro note discendenti che ritornerà ciclicamente nell’interludio e nella coda. La prima esposizione della melodia è opera di flauti tenori e dei contralti, uniti all’unisono, mentre continua il morbido tappeto sonoro iniziato nell’introduzione. (Top)

interludiointerludio

Nell’interludio riappare l’inciso di quattro note discendenti, ora affidato ai tenori e ai contralti in imitazione. I soprani riprendono la frase ascendente già eseguita da tenori e contralti nell’introduzione.

seconda esposizione del temaseconda esposizione del tema

La seconda esposizione del tema è ora affidata ai flauti soprani primi, alla tastiera e allo xilofono. In questo modo quasi tutti gli strumenti possono eseguire almeno una volta questa bella melodia. Lo xilofono può facilitare la sua parte eseguendo solo la voce più alta. Ad libitum, lo xilofono può ripetere la parte eseguita nella prima esposizione (frasi A B C). La chitarra esegue degli arpeggi, ma può può facilitare il suo compito sia ripetendo anche lei la parte eseguita nella prima esposizione, sia limitandosi ad eseguire la prima nota di ogni gruppo di crome. Flauti tenori e contralti eseguono le armonie precedentemente affidate a chitarra e tastiera. (Top)

codacoda

La coda, da eseguire in tempo più lento, propone l’inciso iniziale del tema a intervalli invertiti, mentre riappare ai flauti contralti e tenori l’inciso di quattro note discendenti. L’arpeggio della chitarra è ora sul ritmo di semiminime e tutto gradualmente rallenta finché la melodia si arresta su un lunghissimo re finale. Ed è solo a questo punto che appare l’unico accordo completo, grazie al FA# del flauto contralto e della chitarra, e si conclude il brano con una solare armonia di RE maggiore.
L’esecuzione dell’arrangiamento può essere modulata come segue:
– solo il tema nell’esposizione dei soprani, frasi D E F, (minima durata);
– solo il tema nell’esposizione dei soprani, frasi D E F, ma preceduto dall’introduzione e seguito dalla coda, (durata intermedia);
– tema nell’esposizione dei contralti e tenori, interludio, tema nell’esposizione dei soprani, (durata intermedia);
– completo (massima durata).

Testo
Sakura, sakura,
yayoi no sora wa,
Miwatasu kagiri,
kasumi ka kumo ka.
Nioi zo izuru,
Izaia, Iza ya
Mi ni yukan.

Versione italiana
Sakura, sakura,
sopra l’erba cadono
i tuoi bianchi petali.
Un tappeto formano
dove i bimbi danzano.
I tuoi fior, sakura,
la (sua)mia treccia abbelliran.

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