I colori – Giovannin

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I colori – Giovannin due canti popolari tedeschi.

Demo: pdf midi

Descrizione

pagina iniziale dell'arrangiamento

Sono due melodie popolari tedesche riunite in una struttura A B A. Il brano è abbastanza semplice, specialmente per la chitarra e il flauto contralto. Nella sezione centrale il flauto tenore ha una parte un po’ più impegnativa. Se le parti doppie dello xilofono risultano troppo impegnative, si può far eseguire solo una delle due voci. Pure la parte della tastiera può essere semplificata eseguendo solo la voce più bassa o più alta, oppure può essere arricchita trasformando gli accordi in basso albertino.

Parte Iª I colori
Versione originale tedesca:
Grün, grün, grün sind alle meine Kleider,
Grün, grün, grün ist alles, was ich hab.
Darum lieb ich alles was so grün ist,
Weil mein Schatz ein Jäger, Jäger ist.

Blau, blau, blau sind alle meine Kleider,
Blau, blau, blau ist alles, was ich hab.
Darum lieb ich alles, was so blau ist,
Weil mein Schatz ein Seemann, Seemann ist.

Weiß, weiß, weiß sind alle meine Kleider,
Weiß, weiß, weiß ist alles was ich hab.
Darum lieb ich alles, was so weiß ist,
Weil mein Schatz ein Bäcker, Bäcker ist.

Schwarz, schwarz, schwarz sind alle meine Kleider,
Schwarz, schwarz, schwarz ist alles , was ich hab.
Darum lieb ich alles, was so schwarz ist,
Weil mein Schatz ein Schornsteinfeger ist.

Bunt, bunt, bunt sind alle meine Kleider,
Bunt, bunt, bunt ist alles, was ich hab.
Darum lieb ich alles, was so bunt ist,
Weil mein Schatz ein Maler, Maler ist.

Versione italiana:
Verdi sono tutti i mievi vestiti
ed è verde tutto quel che ho
per questo amo tutto quel ch’è verde
il mio amore un cacciatore è.

bianchi … panettiere.

blu, blu … marinaio.

neri … spazzacamino.

colorati … pittore.

Parte IIª Giovannin
Versione originale tedesca:
Hänschen klein ging allein in die weite Welt hinein
Stock und Hut steht ihm gut, ist gar wohlgemut.
Aber Mutter weinet sehr, hat ja nun kein Hänschen mehr:
“Wünsch’ dir Glück !”, sagt ihr Blick “kehre bald zurück!”

Sieben Jahr’ trüb und klar Hänschen in der Fremde war,
da besinnt sich das Kind eilet heim geschwind.
Doch nun ist’s kein Hänschen mehr, nein ein großer Hans ist er,
Stirn und Hand braungebrannt wird er wohl erkannt?

1,2,3, geh’n vorbei wissen nicht wer das wohl sei,
Schwester spricht: “Welch’ Gesicht “, kennt den Bruder nicht !
Doch da kommt sein Mütterlein, schaut ihm kaum in’s Aug’ hinein,
spricht sie schon: “Hans, mein Sohn, Grüß dich Gott, mein Sohn!”

Versione italiana:
Giovannin se ne va per il mondo tutto sol,
col baston e ‘l cappel vispo allegro e bel.
Ma la mamma piange assai: “Figlio, dove te ne vai?
Per favor, Giovannin, resta a me vicin”.

Giovannin non sentì, per sett’anni girellò,
poi pensò di tornar, verso casa andò.
Ma un ragazzo non è più, un grand’uom s’è fatto ormai,
si potrà riuscir a saper chi è€

“Che vorrà questo qui?” la sorella domandò
“familiar non mi è il suo volto stran!”.
Ma la mamma giunse alfin, e negli occhi lo guardò
poi gridò “Giovannin! Finalmente qui!”.

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