Guantanamera

5,50

Guantanamera è stata scritta da Joseito Fernandez negli anni ’30 dello scorso secolo.

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Descrizione

Guantanamera è stata scritta da Joseito Fernandez negli anni ’30 dello scorso secolo. Si tratta dell’esempio più celebre di “musica guajira, uno stile popolare della musica cubana fortemente radicato nelle sue origini spagnole, consolidatesi grazie alle immigrazioni contadine del XVIII sec. dalle Canarie. L’ultima fase della sua evoluzione ha visto trasformare il tempo originario 6/8 o 3/4 in tempo binario e andamento discretamente veloce. (DEUMM, IL LESSICO, vol. 1, pag. 739, ed. UTET, Torino 1983).
Guantanamera significa ragazza di Guantanamo, una piccola città a Est di Cuba. Ma nessuno conosce la giovane ragazza che ha ispirato Fernandez. La prima registrazione risale al 1941, mentre la celebrità internazionale arrivò nel 1963 con la versione di Pete Seeger, che la presentò al Carnegie Hall di New York (Da: www.tolousesalsa.com).

pagina iniziale dell'arrangiamento

L’arrangiamento Musicamedia prevede una struttura con Introduzione di 4 battute, ritornello di 8 battute, strofa di 12 battute, ripetizione dell’accoppiata ritornello strofa a seconda di quante strofe si desidera cantare e infine nuovamente il ritornello seguito da una coda di 5 battute. La tonalità di Fa maggiore consente sia una agevole esecuzione da parte dei flauti a becco, sia una comoda esecuzione vocale, nel caso all’orchestra vengano unite le voci.
L’impianto strumentale è quello solito: il flauto soprano ha il tema principale; è presente una seconda parte di flauto soprano molto facilitata. In alcuni momenti durante il tema della strofa interviene un flauto solista. Il flauto contralto interviene con il raddoppio del tema, oppure con altre parti indipendenti. Il flauto tenore presenta una parte che cerca di rendere il ritmo sincopato tipico della canzone, come pure il flauto basso. Lo xilofono si inserisce bene con la sua caratterizzazione ritmica. La chitarra dà un fondamentale sostegno armonico all’insieme. La parte della chitarra è da suddividere tra due o tre esecutori: uno di essi esegue la parte più bassa, il secondo le due voci più acute, oppure solo la più acuta, il terzo la voce intermedia. In questo modo anche esecutori alle prime armi saranno in grado, unendo le loro forze, di eseguire la parte al completo. La tastiera non ha una sua parte indipendente, ma eseguirà, in questo caso, o la parte del flauto basso o quella della chitarra, anche divisa fra più esecutori come abbiamo già visto. Le percussioni rivestono una particolare importanza nel rendere il clima di questo arrangiamento. Ho suggerito due tracce ritmiche, una per i legnetti e una per le maracas; di volta in volta si potrà aggiungere altre percussioni a piacimento.

Guantanamera

Rit.: Guantanamera, guajira guantanamera
Guantanamera, guajira guantanamera

Yo soy un hombre sincero
De donde crece la palma, (2v)
Y antes de morirme quiero
Echar mis versos del alma. Rit.

Mi verso es de un verde claro
Y de un carmin encendido. (2v)
Mi verso es un ciervo herido
Que busca en el monte amparo. Rit.

Cultivo una rosa blanca,
En Julio como en Enero, (2v)
Para el amigo sincero
Que me da su mano franca. Rit.

Y para el cruel que me arranca
El corazón con que vivo, (2v)
Cardo ni urtiga cultivo:
Cultivo la rosa blanca. Rit.

Yo sé de un pesar profundo
Entre las penas sin nombres: (2v)
La esclavidad de los hombres
Es la gran pena del mundo! Rit.

Con los pobres de la tierra
Quiero yo mi suerte echar. (2v)
El arroyo de la sierra
Me complace más que el mar. Rit.

Guantanamera, guajira guantanamera
Guantanamera, guajira guantanamera…

Versione italiana*

Rit.: Guantanamera, guajira guantanamera
Guantanamera, guajira guantanamera

Io sono un uomo sincero
di dove cresce la palma, (2v)
e voglio, prima di morire,
dall’anima far uscire i miei versi. Rit.

Il mio verso è di un verde chiaro
ed è di un carminio acceso: (2v)
il mio verso è un cervo ferito
che nel bosco cerca riparo. Rit.

Coltivo una rosa bianca,
a luglio come a gennaio, (2v)
per l’amico sincero
che mi dà la sua mano franca. Rit.

E per il crudele che mi strappa
il cuore con cui vivo, (2v)
né cardo né ortica coltivo:
coltivo la rosa bianca. Rit.

Io so di un dolore profondo
fra le pene senza nome: (2v)
la schiavitù degli uomini
è la gran pena del mondo! Rit.

Ai poveri della terra
voglio unire il mio destino
il ruscello del monte
mi piace più del mare. (2v) Rit.

Guantanamera, guajira guantanamera
Guantanamera, guajira guantanamera

*Versione italiana probabilmente di Marco Sacchetti

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