Deutschlandlied

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Deutschlandlied inno nazionale tedesco, musica di Franz Joseph Haydn, parole di August Heinrich Hoffmann von Fallersleben.

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Descrizione

Quando Franz Joseph Haydn tornò in Austria al termine del suo secondo giro di concerti in Inghilterra, si mise a scrivere un Inno Imperiale (Kaiser Hymn) per Franz II. Haydn era rimasto molto colpito dalla solenne bellezza del “God save the King”. “Gott erhalte Franz den Kaiser” fu eseguito per la prima volta il 12 febbraio 1797.
Il “Deutschlandlied” unisce la melodia di Haydn alle parole di August Heinrich Hoffmann von Fallersleben (1798-1874), scritte nel 1841. Fu proclamato inno ufficiale della Germania dapprima nel 1922, dal primo presidente della Repubblica di Weimar, Friedrich Ebert, poi vietato dopo la seconda guerra mondiale ed infine reintrodotto quale inno ufficiale dal presidente della Repubblica Federale di Germania Theodor Heuss, nel maggio del 1952, limitatamente alla terza strofa.

pagina iniziale dell'arrangiamento

Questo arrangiamento del “Deutschlandlied” presenta una piccola variazione rispetto all’originale di Haydn. Come si può notare dall’anteprima, ho fatto iniziare la melodia dal primo tempo della battuta anziché dal terzo. In questo modo tutte le frasi sono diventate tetiche inveche che anacrusiche, guadagnando una maggiore semplificazione di lettura. Nell’introduzione, ad libitum come al solito, i flauti presentano il primo inciso del tema invertito. La melodia principale si realizza in tre frasi regolari, con ritornello per la prima e la terza. Ho scelto la tonalità di do maggiore per consentire un’agevole unione di un coro concertante di voci bianche. La parte del canto è affidata al flauto soprano 1, realizzata all’ottava alta nelle prime due frasi e in loco nella terza. Il flauto soprano 2 suona una parte molto semplificata. Il flauto contralto presenta una parte melodica secondaria nelle frasi 1 e 3 e un’imitazione nella frase 2. Il flauto tenore esegue un facile accompagnamento nelle prime due frasi e un controcanto alla sesta inferiore nella terza frase. La parte dello xilofono è facilmente sdoppiabile per una esecuzione facilitata; si può infatti eseguire solo una delle due voci scritte, oppure utilizzare due xilofoni, uno per ogni voce. Lo stesso discorso dicasi per la chitarra, limitatamente alla terza frase; in alternativa può eseguire gli accordi. La tastiera presenta due voci: quella grave, più semplice, costituisce il basso armonico e ricalca la parte della chitarra; quella acuta, più difficile, è un accompagnameto a note doppie che nella terza frase si fa controcanto o raddoppio della melodia principale. A seconda del numero e dell’abilità dei tastieristi a disposizione, sarà possibile affidare solo una delle due voci ad una tastiera, o le due voci a due tastiere distinte, oppure far suonare sulla stessa tastiera due strumentisti diversi, uno per ogni voce. Si avrà cura di scegliere un timbro morbido ed un volume che non copra le altre parti. Troviamo infine due suggerimenti per le percussioni, con piccole imitazioni nella seconda e terza frase.

Das Deutschlandlied

Das Deutschlandlied
Einigkeit und Recht und Freiheit
Für das Deutsche Vaterland.
Danach lasst uns alle streben,
Brüderlich mit Herz und Hand.
Einigkeit und Recht und Freiheit
Sind des Glückes Unterpfand.
Blüh’ im Glanze dieses Gl81ckes,
Blühe deutsches Vaterland.

English Translation
Unity, Justice and Freedom
For the German Fatherland.
This is what we all must strive for,
Brotherly with heart and hand.
Unity, Justice and Freedom
Are the foundation for happiness.
Bloom in the radiance of this happiness,
Bloom, oh German Fatherland.

Versione Italiana
Unità, giustizia e libertà
per la nostra terra tedesca!
Siano esse raggiungibili
con il nostro fraterno lavoro!
Unità, giustizia e libertà
sono la base della felicità.
Fiorisci nel pieno della prosperità,
fiorisci, nostra terra tedesca!

Come la bandiera della Repubblica Federale di Germania, anche l’inno nazionale risale al periodo precedente la rivoluzione del 1848: nell’anno 1841 sull’isola di Helgoland August Heinrich Hoffmann di Fallersleben scrisse il testo dell’”Inno dei Tedeschi” attingendo ad una melodia di Joseph Haydn. Vista la disgregazione politica che esisteva all’epoca in Germania, il testo esprime l’anelito della popolazione tedesca verso una patria unita. Dopo la Prima guerra mondiale il primo presidente della Repubblica di Weimar, Friedrich Ebert, innalzò l’”Inno dei Tedeschi” ad inno nazionale tedesco. La prima strofa dell’inno fu, soprattutto all’estero, spesso misconosciuta e malinterpretata. La frase introduttiva di questa strofa: “Deutschland, Deutschland über alles”, intesa come esortazione, nell’epoca di discordia politica in cui viveva Hoffmann von Fallersleben può essere interpretata solo come riconoscimento della volontà di impiegare il massimo delle forze e dei sentimenti a favore dell’unità non ancora realizzata dell’Impero germanico. Nell’anno 1952, con uno scambio di lettere tra il primo Presidente federale, Theodor Heuss, e il Cancelliere federale Konrad Adenauer la canzone fu nuovamente riconosciuta quale inno nazionale. Adenauer: “Durante le manifestazioni pubbliche si canterà la terza strofa”. È proprio il suo testo – “Concordia e giustizia e libertà per la patria tedesca” – ad aver mantenuto viva la rivendicazione dei tedeschi circa la realizzazione dell’unità del loro Stato anche nei decenni della sua divisione. In uno scambio di lettere nell’agosto 1991 il Presidente Federale Richard von Weizsäcker ed il Cancelliere federale Helmut Kohl confermano questa tradizione dell’”Inno dei Tedeschi” per quanto concerne la Germania riunificata: “Come documento della storia tedesca esso forma in tutte le sue strofe un’unità… La terza strofa dell’Inno dei Tedeschi di Hoffmann von Fallersleben con la melodia di Joseph Haydn è l’inno nazionale del popolo tedesco”.

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